Welcome to Google Analytics 4

La quarta rivoluzione dell’analytics by Google

È notizia recente il rilascio da parte di Google di una nuova piattaforma di analytics in grado di analizzare in modo congiunto i dati di app e siti web nella stessa piattaforma.
Stiamo parlando dell’ultima evoluzione di un sistema nato nel 2005, passato dall’essere uno strumento basato su urchin ad un javascript asincrono fino ad arrivare all’universal analytics.
Quindici anni di trasformazione della piattaforma che oggi si rinnova ancora con il lancio ufficiale di Google Analytics 4, appunto la sua quarta evoluzione. Per comprenderne il peso specifico, è sicuramente importante sottolineare come ad oggi Google Analytics — in tutte le sue versioni — copra oltre l’80% dei siti mondiali e, con quest’ultimo rilascio, punti ad incrementarne notevolmente l’adozione e l’utilizzo.

Source: https://blog.google/products/marketingplatform/analytics/new_google_analytics/

In questo articolo presenteremo le caratteristiche del nuovo sistema di Analytics e ci soffermeremo sulle implicazioni per tutti coloro che hanno a cuore i dati di traffico delle proprie property digitali. Questo perché si tratta di una vera e propria rivoluzione che rende questo nuovo formato lo standard del settore.
L’introduzione di GA4 porta con sé diversi cambiamenti, quello principale — che è alla base del suo rilascio — è la possibilità di visualizzare nello stesso posto i dati di traffico web e app. Ma non è la sola novità.

Nuove Features

  • Un nuovo e rivoluzionario modello dati con cui prendere decisioni basate sul comportamento degli utenti e sulle conversioni.
  • Una integrazione più profonda con Google Ads e Youtube per analizzare e creare audience dell’engagement del canale e video presenti su Youtube.
  • Un sostanziale miglioramento del tracciamento dell’interazione dell’utente che garantisce nuove metriche predittive, come le entrate potenziali di uno specifico gruppo di utenti (gli stessi che possono essere usati anche come audience per l’ADV).
  • Analysis, la nuova modalità di data visualization nativamente integrata nella console analytics che permette di analizzare ed esplorare i dati in modo del tutto innovativo (basterà un drag & drop delle dimensioni e delle metriche) lasciando agli analyst più tempo per interpretarli.
  • Sempre più cross-device e cross-canale. Grazie a Google Signals e ad altre informazioni come lo UserID è più facile il ricongiungimento dello stesso utente indipendentemente dai dispositivi utilizzati.
  • Analytics Intelligence si configura come il tuo analyst di fiducia. Grazie all’intelligenza artificiale e Machine learning, questa nuova feature — già in parte vista in GA3 — risulta più performante ed è in grado di avvisare gli analyst sui trend, i picchi e i cali improvvisi della piattaforma. Inoltre possiamo predire e clusterizzare gli utenti per insight più veloci e predizioni su conversioni o anomalie.
    Vogliamo isolare quelli più inclini a convertire per spingerli all’upsell? O quelli che stanno per disiscriversi per proporgli sconti? Grazie alle audience prediction possiamo spingerci oltre nelle profilazione dei nostri utenti ed aumentare il ROI delle nostre attività di marketing.
  • Più possibilità di gestire gli user data per aiutare gli advertiser ad essere compliant con la GDPR.
  • Misurazione Avanzata (per i siti web). Con GA4 è possibile configurare i più comuni eventi come lo scroll o il play video in modo automatico all’interno della console di GA4. Per molti tracciamenti non è più necessario l’intervento IT o di GTM.
  • Collegamento con BigQuery. È possibile analizzare i dati nella loro forma più grezza ottenendo così report e analisi molto più dettagliate e granulari.
  • GA4 360. È disponibile anche una versione Enterprise di GA4 per rispondere a quelle necessità di volumi e granularità a cui la versione attuale (Free) non è in grado di rispondere.

Tra tutte quelle elencate, sicuramente la funzionalità più interessante destinata a rimanere sotto i riflettori è quella cross-device basata sui Google Signals: il collegamento di dati provenienti da più dispositivi e attività di sessioni diverse si configura come una grande opportunità per le aziende che potranno avere una visione molto più completa dei loro clienti e ricavare informazioni utili dai loro comportamenti.

I cambiamenti a livello tecnico

  1. Modello dati
    L’attuale modello prevede una gestione su tre livelli: utente — sessione — evento, in quello nuovo le sessioni non esistono (quasi) più, il focus delle analisi dovrà evolversi e passare da session centric ad event centric. Questa evoluzione porta con sé un nuovo modo di osservare e analizzare i dati e prendere decisioni inerenti al business. Al momento sembra che non sarà possibile migrare le attuali property Universal Analytics adattandole a questo nuovo data model ma sarà necessario crearne uno ex novo.

  2. Gestione degli eventi
    L’intera gestione degli eventi comportamentali è stata rivoluzionata.
    Abbracciando un modello preso da Firebase, Google ha come obiettivo di rendere più immediata la lettura e l’interpretazione del comportamento utente sul sito. Sarà possibile quindi creare eventi direttamente in console ma soprattutto creare eventi basati su dati già raccolti e sarà possibile farlo senza implementazioni di codice.
  3. Tag di GA
    GA4 utilizza il Global Site Tag (o Gtag per gli amici), l’ultima versione del codice Javascript da implementare in pagina per mandare dati a Google Analytics.
    I cambiamenti saranno relativamente piccoli per coloro che già utilizzano il Gtag, ma non inesistenti: alcune impostazioni costringeranno a rivedere un po’ tutto il codice in modo da renderlo compatibile con la nuova versione.
    Per coloro che non lo utilizzano si tratterà invece di cambiare il tracciamento incluso nel sito.
    Chi utilizza già il tag manager non dovrà far altro che andare ad aggiungere i tag di GA4 in modo da poter iniziare a raccogliere tutti i nuovi eventi standard, mentre per gli eventi custom o quelli e-commerce ci sarà un processo di configurazione simile al precedente.

Cosa succede ora

Dopo aver visto le novità del nuovo strumento, concludiamo ragionando sulle implicazioni a livello di impatto generale, tecnologico e strategico.

Mindset: Inevitabile dire che l’impatto più grande sarà nel modo in cui potremo analizzare e concepire il dato: infatti, distanziarsi da concetti consolidati come le “sessioni” porterà sicuramente le organizzazioni a dover inserire una nuova concezione nella cultura del dato aziendale. Il mondo della digital analytics ha sempre cercato di creare modelli di rappresentazione della realtà, non stiamo parlando quindi di implicazioni giuste o sbagliate, semplicemente differenti: dovremo tutti adeguarci ad un nuovo modello di rappresentazione e di analisi.

Tecnologia: Sarà necessario affiancare un nuovo tracciamento a quello esistente per poter avere una continuità del dato negli anni a venire e contemporaneamente non perdere lo storico, in quanto essendo modelli di raccolta dati differenti, difficilmente riusciranno a parlarsi tra loro.

Strategia: Per affrontare questo cambiamento sia di mindset che tecnologico crediamo che avere una strategia di medio lungo periodo sia fondamentale. Questo principalmente ci suggerisce di preventivare del budget per creare una nuova strategia di tracciamento nel 2021 che lasci prima consolidare lo strumento appena rilasciato, evitando la foga di tracciare tutto e subito rischiando poi di avere dati non corretti o non confrontabili.

Questo articolo è stato scritto da Aniello Serra, Digital Analytics Specialist.

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