QCommerce, la 3 generazione del commercio

Il futuro è già quick: l’obiettivo è la consegna entro i 15 minuti, la posta in gioco spartirsi le quote della home delivery.

Se qualità del prodotto, prezzi convenienti e sicurezza nell’acquisto sono ormai requisiti obbligatori per il commercio online, la battaglia del futuro si terrà sul tema della velocità di consegna.

Quick” dunque: QuickCommerce, nella sua accezione di consegna a domicilio veloce. Ma veloce quanto? Al decimo congresso AECOC Supply Chain, molte aziende hanno definito come prioritario l’obiettivo della consegna immediata, e non si tratta di un’iperbole. Daniel Alonso, direttore generale di Glovo, ha affermato che il progetto della terza generazione del commercio è scendere sotto i 15 minuti -con 20 milioni di dollari di finanziamenti- e che il sistema è in test nella città di Barcellona, con casi record di 6 minuti tra l’ordine e la consegna.

Le tre generazioni del commercio: Commerce, eCommerce, qCommerce

Elementi focus

Oscar Pierre, Cofondatore e CEO di Glovo, ha dichiarato: “Crediamo che la terza generazione del commercio sia già realtà. Stiamo consolidando il nostro impegno per il QCommerce, che ci consente di rendere disponibile alle persone un’ampia gamma di prodotti all’interno della città.” Un sistema complesso che promette di cambiare lo scenario della home delivery attraverso alcuni punti focus:

1. algoritmi predittivi: anticipare le mosse del consumatore e contestualmente capire quando e come operare per ottimizzare il processo produttivo

2. disponibilità della merce: elemento chiave per riuscire a rispondere alla domanda dei clienti è mettere a loro disposizione un’ampia scelta e una disponibilità pressoché illimitata

3. punti di stoccaggio: al diffondersi delle app di food delivery, abbiamo assistito alla nascita delle dark-kitchen, cucine chiuse al pubblico e destinate solo agli ordini online. Questo trend si espande ora anche a beni di altro tipo: l’accordo per 100 milioni di Euro tra Glovo e Stoneweg, società immobiliare svizzera, dà il via alla costruzione di dark-store, micro-magazzini di stoccaggio della merce dislocati nei quartieri delle principali città europee.

2022, oltre la spesa

Nel 2021, dopo il boom dell’anno precedente, il numero di ordini di spesa online continua a crescere in Italia (+6,5%) anche se vede una naturale flessione del carrello medio (-9,8%). Anche grazie a questa crescita il QCommerce ha avuto strada facile nelle collaborazioni coi grandi brand della GDO. 

Amazon Fresh, disponibile già a Milano, Roma e Torino da settembre 2021 e in partenza su molte altre città nel 2022, promette tempistiche di due ore per la consegna di oltre 10.000 beni alimentari. Il brand francese Carrefour ha siglato un accordo per la consegna dei suoi prodotti con Glovo in Francia, Italia, Spagna e Argentina entro i 30 minuti dall’ordine. Da Conad, dopo l’acquisizione di Auchan, la partnership con Everli e Deliveroo per un progetto con perimetro più ampio rispetto alla sola consegna a domicilio. Lanciata in Italia alla fine di maggio 2021, Gorillas è la startup tedesca cresciuta in pochissimo tempo e che oggi è disponibile in quattro città italiane (Milano, Roma, Torino e Bergamo) con 15 magazzini in totale e piani di espansione. La startup garantisce un tempo medio di preparazione per imballaggio ed evasione dell’ordine dal magazzino di 83 secondi e l’acquisto viene consegnato in un massimo di dieci minuti.

L’acquisto quick si sta espandendo in maniera più estesa rispetto alla semplice spesa: Glovo, per esempio, già da tempo mette a disposizione per la consegna a casa prodotti di tipo sanitario (dai condom ai tamponi per il test Covid) ma sta consolidando relazioni industriali anche con aziende come Pinko, Flying Tiger e Mattel, recentissima è il progetto con Iper La grande i per la consegna della spesa su 16 città italiane. Vado, la startup italiana che mette in contatto rider e vending machine, sta proponendo un nuovo modello per portare a casa in pochissimo tempo tutta una nuova categoria merceologica che può spaziare dal beauty al cibo, 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Il futuro del Quick

Il futuro del QCommerce passa da tanti fattori, di certo dalla creazione di un sistema lavorativo sostenibile, sia dal punto di vista umano e lavorativo -la mancanza di tutele legali e sindacali che affligge i lavoratori della gig economy è in fase di discussione anche da parte dell’UE- che dal visto della sostenibilità ambientale: l’aumento considerevole del numero dei viaggi di consegna, all’interno di una cultura che privilegia la velocità a una oculata organizzazione degli spostamenti, non solo rischia di aggravare lo stato dell’inquinamento ambientale ma anche la congestione del traffico cittadino. Un futuro, insomma, tutto da scrivere in cui si spera che la rapidità sia messa al servizio di reali urgenze e senza impatti negativi sulla società e l’ambiente.

Questo articolo è stato scritto da Nicola Donati, PR & Communications Manager.

 

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