Com’è andato l’Amazon Prime Day 2021?

Il 21 e 22 giugno si è tenuto uno degli eventi eCommerce più noti a livello globale che ha toccato per la prima volta gli 11 miliardi di dollari.

Il 21 e 22 giugno 2021 si è tenuto il mega-evento estivo di Amazon, ormai forse l’unico rivale assodato dell’altro evento commerciale invernale: il Black Friday. Il Prime Day è un punto di riferimento che da sette anni il colosso dell’eCommerce mette a disposizione di brand e clienti abbonati, con lo scopo di fare veri affari e per cliccare il tasto “acquista” per quel carrello riempito un po’ alla volta durante i mesi precedenti.

La prima considerazione riguarda le stime raccolte da Digital Commerce 360, che disegnano uno scenario in crescita rispetto al 2020 ma molto lontano dalla crescita esponenziale a cui avevamo assistito lo scorso anno. DC360 stima infatti che Amazon abbia totalizzato globalmente11.9 miliardi di dollari di vendita, tra il 21 e il 22 giugno, crescendo anno-su-anno di circa il 7,7%: un risultato di fatturato mai raggiunto prima ma un tasso di crescita non troppo rilevante se paragonato a quella 2019 su 2018 di circa il 71% e alla crescita 2020 su 2019 di circa il 42,3%.

Statista ci mostra inoltre come il tasso di crescita del numero di clienti Amazon Prime sia inferiore nel 2021 (4,3% YoY) rispetto al 2020 (+15% YoY)


Numero di clienti Amazon Prime in U.S., fonte: Statista

In generale credo non sia da sottovalutare, tra le cause di un minor balzo anno-su-anno, la carenza globale di semiconduttori (o chip shortage) comuni nella tecnologia di consumo, dai cellulari ai televisori, che -a causa dalla crescita esponenziale della vendita di tecnologia anche associata al periodo pandemico- sta creando rallentamenti e disservizi in moltissime industry, a partire dall’automotive, agli elettrodomestici fino agli smartphone. Vista l’incidenza della categoria “elettrodomestici” sul mercato di Amazon, possiamo supporre che la crisi globale abbia influito sulla disponibilità di stock rispetto agli anni precedenti.

Secondo l’analisi di Digital Commerce 360, le vendite marketplace di Amazon in percentuale sulle vendite totali dell’Amazon Prime Day erano in diminuzione fino al 2020. Possiamo trovare la motivazione nell’ampia ed esclusiva promozione che Amazon porta avanti in quei giorni sui propri prodotti, dai Fire Stick ai dispositivi abilitati per Alexa. Proprio per questo i suoi dispositivi sono di frequente in cima alla lista dei Best Seller ogni anno.

Digital Commerce 360 ​​stima che le vendite marketplace rappresentino solo circa un terzo delle vendite di tutto il Prime Day, mentre invece -fuori da periodi promozionali- le vendite marketplace cubano circa il 60% delle vendite totali.

Per la prima volta, nel 2020 e il 2021, l’analisi mostra come la quota delle vendite marketplace sia in crescita durante il Prime Day, raggiungendo circa il 36% durante il 2021.

Un altro dato rilevante sottolineato dall’analisi e che va preso in considerazione tra le cause del contenimento del vertiginoso tasso di crescita delle vendite Prime Day, riguarda la vastità di offerte disponibili sui siti dei retailer negli stessi giorni: di 250 Top eCommerce in Nord America, il 51% presentava una scontistica a largo raggio sui prodotti e il 36% faceva esplicitamente riferimento a un “Prime Promotion” e alla scontistica applicabile per gli stessi due giorni.

Questo articolo è stato scritto da Nicola Donati, Key Account Manager di Webranking

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