Connected Media Summit 2026: misurare meglio per investire meglio

Una mattinata interamente dedicata a una domanda sempre più centrale per chi investe in advertising: come misuriamo davvero il valore dei media in uno scenario sempre più frammentato?

Sold out e oltre 170 professionisti del mondo media, marketing e comunicazione per una mattinata interamente dedicata a una domanda sempre più centrale per chi investe in advertising: come misuriamo davvero il valore dei media in uno scenario sempre più frammentato?

Il 15 settembre, alla Fondazione Riccardo Catella di Milano, si è tenuta la terza edizione del Connected Media Summit, l’evento ideato e organizzato da Webranking per mettere a confronto aziende, piattaforme e operatori sull’evoluzione dei mezzi connessi.

Dopo aver dedicato la precedente edizione al tema dell’attenzione e dei “momenti speciali”, quest’anno abbiamo voluto fare un passo avanti. Perché i connected media sono ormai entrati stabilmente nei piani di comunicazione dei brand. La vera sfida non è più capire se utilizzarli, ma come valutarne correttamente il contributo all’interno di strategie sempre più integrate.

Più mezzi, più dati. Ma serve una visione unica.

Connected TV, streaming, digital audio, DOOH e nuovi touchpoint hanno moltiplicato le possibilità di raggiungere le persone. Allo stesso tempo hanno reso meno lineare il modo in cui osserviamo audience, frequenza, attenzione e risultati.

È stato questo il filo conduttore della giornata: superare una lettura per singolo canale per arrivare a una misurazione capace di restituire il valore complessivo dell’investimento media.

Insieme ad Adelaide, Google, Netflix Ads, Samsung Ads, Teads, The Trade Desk e Uber Advertising abbiamo affrontato il tema da prospettive diverse e complementari.

Abbiamo parlato di come andare oltre le metriche tradizionali per leggere l’incremental reach e l’impatto reale del media; di audience che si muovono continuamente tra schermi e piattaforme e della necessità di costruirne una visione più integrata; del rapporto tra attenzione, contesto di fruizione e percezione dell’advertising; di creatività pensate per ambienti e momenti differenti; e di come superare la logica del last click per capire ciò che genera realmente crescita.

Perché, in fondo, misurare meglio significa poter decidere meglio dove investire.

Dal canale al comportamento delle persone

Uno degli elementi emersi con maggiore forza è che i confini tradizionali tra i mezzi stanno diventando sempre meno utili per descrivere il comportamento reale delle audience.

Le persone non ragionano per canali. Passano da una piattaforma all’altra, da uno schermo all’altro e da un momento di fruizione all’altro. La pianificazione media deve riuscire a seguirle, ma soprattutto deve essere in grado di comprendere quale contributo abbia avuto ciascun punto di contatto.

È un cambio di prospettiva importante: significa spostare l’attenzione dalle performance del singolo mezzo alla capacità dell’intero ecosistema media di generare risultati.

Ed è probabilmente qui che si giocherà una parte importante dell’evoluzione del mercato nei prossimi anni.

Un luogo di confronto per il mercato

Il confronto con i partner e con le aziende presenti ci ha confermato quanto ci sia bisogno di momenti di questo tipo: occasioni in cui piattaforme, brand e competenze diverse possano incontrarsi per provare a costruire una lettura comune di quello che sta succedendo.

Per Webranking è anche il modo più naturale di interpretare il proprio ruolo: non limitarsi a pianificare i mezzi, ma aiutare le aziende a comprenderli, integrarli e misurarli per prendere decisioni migliori.

Il Connected Media Summit tornerà, nel frattempo, una cosa dalla terza edizione è già chiara: mentre i media continuano a moltiplicarsi, la sfida non sarà avere più dati. Sarà riuscire a capire quali contano davvero.

Vuoi approfondire?

Nelle prossime settimane condivideremo insight, contenuti e materiali emersi dal Connected Media Summit 2026.

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Un relatore davanti a un pubblico numeroso durante la sessione di apertura in una sala conferenze, con grande schermo e banner laterali "Connected Media Summit". | Webranking
Una relatrice è sul palco di una conferenza chiamata Connected Media Summit, davanti a un grande schermo con una presentazione e un pubblico che ascolta. | Webranking
Donna presentatrice in abito blu sul palco, con occhiali e cintura rossa, sorridente davanti a uno schermo con logo WEBRAN. | Webranking
Un relatore in giacca blu mostra una grafica a barre con percentuali sul grande schermo, davanti a un pubblico durante una conferenza Webranking. | Webranking

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